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Anche per oggi direi che c'è poco da ridere ... continua la solidarietà per
Painura e tutta la Campania.
Centoventi giorni per cercare di cancellare dodici anni di errori,
infingimenti, convenienze incrociate, strumentalizzazioni partitiche e
politiche, bassa demagogia da strada, alti e meno alti giochi di potere. Il
risultato è sotto gli occhi del mondo, diffuso come precario esempio di
scempio di una delle città più belle del mondo per storia, arte, cultura.
Un GRAZIE di CUORE alle sei regioni che al momento si sono dette disponibili
ad aiutare Lazio, Piemonte, Calabria, Puglia e Val d'Aosta.
Un "GRAZIE CORALE" alle regioni che al contrario, si sono dichiarate
contro;
Si tratta di Abruzzo, Molise, Basilicata, Umbria ed, ovviamente, Lombardia e
Veneto.
Queste regioni dovrebbero ricordarsi che NON hanno (ancora) vissuto un
emergenza rifiuti anche "grazie" alla Campania ed alla camorra stessa.
Come dimostrato da più intercettazioni effettuate dalla Direzione
Distrettuale Antimafia, il business dei rifiuti in Campania non smette di
essere tale da ormani più dui vent'anni.
"Negli anni '90, Nunzio Perrella ex uomo del clan Puccinelli, noto per i
traffici di cocaina, fu uno dei primi che sbaragliò le indagini, e quando
decise di pentirsi la prima cosa che disse ai pm fu: "Dottore, ma quella la
munnezza è oro"..."...business..."
Grazie ai padrini dei rifiuti ed alle collusioni di destra e sinistra
l'emergenza rifiuti in Campania è oro. Che diventa veleno per tutta a
Campania.
L'operazione Houdini del 2004 ha dimostrato che il costo di mercato per
smaltire correttamente i rifiuti tossici imponeva prezzi che andavano dai
21 centesimi a 62 centesimi al chilo. I clan fornivano lo stesso servizio a
9 o 10 centesimi al chilo.
La spazzatura napoletana appartiene all'intero Paese nella misura in cui per
più di trent'anni rifiuti di ogni tipo - tossici, ospedalieri, persino le
ossa dei morti delle terre cimiteriali - sono stati smaltiti in Campania e
più allargatamene nel Mezzogiorno:
Secondo le Procure di Napoli e di Santa Maria Capua Vetere, 18 mila
tonnellate di rifiuti tossici partiti da Brescia sono stati smaltiti tra
Napoli e Caserta. In quattro anni un milione di tonnellate sono tutte finite
a Santa Maria Capua Vetere. I rifiuti trattati negli impianti di Milano,
Pavia e Pisa sono stati sotterrati in Campania. L'inchiesta 'Madre Terra'
scoprì che in soli 40 giorni oltre 6.500 tonnellate di rifiuti dalla
Lombardia giunsero a Trentola Ducenta, vicino a Caserta: 500 tonnellate solo
da Milano. E ancora nel casertano e nel napoletano i NAS hanno scoperto
rifiuti prodotti da petrolchimici storici come quello dell'ex Enichem di
Priolo, fanghi conciari della zona di Santa Croce sull'Arno, fanghi dei
depuratori di Venezia e di Forlì di proprietà di società a prevalente
capitale pubblico. Grazzanise è stata prediletta per sversare i fazzoletti
usati per asciugare le mammelle delle vacche venete munte, Capua per i toner
delle stampanti, a ogni luogo i clan hanno fatto adottare un veleno".
Decine e decine di altre inchieste provano la verdicità dei fatti
sopradescritti. Decine e decine di altre inchieste provano la tossicità dei
terreni.
Gli ultimi dati pubblicati dall'Organizzazione mondiale della sanità
riguardo la Campania sono incredibili, parlano di un aumento vertiginoso
delle patologie di cancro. Pancreas, polmoni, dotti biliari più del 12 per
cento rispetto alla media nazionale. E le donne le più colpite...L'80 per
cento delle malformazioni fetali in più rispetto alla media nazionale..."
Al Grazie Corale sostituirei un bel VAFFANCULO.
Fate girare queste informazioni, diciamo basta alla bassa qualità e quantità
delle notizie diffusa dai TeleGiornali ... !
Painura e tutta la Campania.
Centoventi giorni per cercare di cancellare dodici anni di errori,
infingimenti, convenienze incrociate, strumentalizzazioni partitiche e
politiche, bassa demagogia da strada, alti e meno alti giochi di potere. Il
risultato è sotto gli occhi del mondo, diffuso come precario esempio di
scempio di una delle città più belle del mondo per storia, arte, cultura.
Un GRAZIE di CUORE alle sei regioni che al momento si sono dette disponibili
ad aiutare Lazio, Piemonte, Calabria, Puglia e Val d'Aosta.
Un "GRAZIE CORALE" alle regioni che al contrario, si sono dichiarate
contro;
Si tratta di Abruzzo, Molise, Basilicata, Umbria ed, ovviamente, Lombardia e
Veneto.
Queste regioni dovrebbero ricordarsi che NON hanno (ancora) vissuto un
emergenza rifiuti anche "grazie" alla Campania ed alla camorra stessa.
Come dimostrato da più intercettazioni effettuate dalla Direzione
Distrettuale Antimafia, il business dei rifiuti in Campania non smette di
essere tale da ormani più dui vent'anni.
"Negli anni '90, Nunzio Perrella ex uomo del clan Puccinelli, noto per i
traffici di cocaina, fu uno dei primi che sbaragliò le indagini, e quando
decise di pentirsi la prima cosa che disse ai pm fu: "Dottore, ma quella la
munnezza è oro"..."...business..."
Grazie ai padrini dei rifiuti ed alle collusioni di destra e sinistra
l'emergenza rifiuti in Campania è oro. Che diventa veleno per tutta a
Campania.
L'operazione Houdini del 2004 ha dimostrato che il costo di mercato per
smaltire correttamente i rifiuti tossici imponeva prezzi che andavano dai
21 centesimi a 62 centesimi al chilo. I clan fornivano lo stesso servizio a
9 o 10 centesimi al chilo.
La spazzatura napoletana appartiene all'intero Paese nella misura in cui per
più di trent'anni rifiuti di ogni tipo - tossici, ospedalieri, persino le
ossa dei morti delle terre cimiteriali - sono stati smaltiti in Campania e
più allargatamene nel Mezzogiorno:
Secondo le Procure di Napoli e di Santa Maria Capua Vetere, 18 mila
tonnellate di rifiuti tossici partiti da Brescia sono stati smaltiti tra
Napoli e Caserta. In quattro anni un milione di tonnellate sono tutte finite
a Santa Maria Capua Vetere. I rifiuti trattati negli impianti di Milano,
Pavia e Pisa sono stati sotterrati in Campania. L'inchiesta 'Madre Terra'
scoprì che in soli 40 giorni oltre 6.500 tonnellate di rifiuti dalla
Lombardia giunsero a Trentola Ducenta, vicino a Caserta: 500 tonnellate solo
da Milano. E ancora nel casertano e nel napoletano i NAS hanno scoperto
rifiuti prodotti da petrolchimici storici come quello dell'ex Enichem di
Priolo, fanghi conciari della zona di Santa Croce sull'Arno, fanghi dei
depuratori di Venezia e di Forlì di proprietà di società a prevalente
capitale pubblico. Grazzanise è stata prediletta per sversare i fazzoletti
usati per asciugare le mammelle delle vacche venete munte, Capua per i toner
delle stampanti, a ogni luogo i clan hanno fatto adottare un veleno".
Decine e decine di altre inchieste provano la verdicità dei fatti
sopradescritti. Decine e decine di altre inchieste provano la tossicità dei
terreni.
Gli ultimi dati pubblicati dall'Organizzazione mondiale della sanità
riguardo la Campania sono incredibili, parlano di un aumento vertiginoso
delle patologie di cancro. Pancreas, polmoni, dotti biliari più del 12 per
cento rispetto alla media nazionale. E le donne le più colpite...L'80 per
cento delle malformazioni fetali in più rispetto alla media nazionale..."
Al Grazie Corale sostituirei un bel VAFFANCULO.
Fate girare queste informazioni, diciamo basta alla bassa qualità e quantità
delle notizie diffusa dai TeleGiornali ... !
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