Ciao a tutti, ho deciso di lasciar morire questo blog ed iniziarne un'altro.
Questo è partito in modo sbagliato.
Ecco il link del mio nuovo blog.
http://millo-italiano.blogspot.com/
Ciaooo!!!
In qualche post precedente ho accennato al fatto che stavo lavorando ad un programma che stranamente con l'aggiornamento di Internet Explorer aveva smesso di funzionare.
Dopo giorni di lavoro, ho scoperto che il problema era dovuto ad una dll (urlmon.dll), quindi per far funzionare il programma ho creato un 'accrocchio' :
1. ho recuperato la dll vecchia, installata prima di IE7
2. registro la dll : regsvr32 <path dll>urlmon.dll
3. avvio il programma
4. deregistro la dll : regsvr32 /u <path dll>urlmon.dll
E' una soluzione poco elegante ma funziona e comporta alcuni problemi :
1. dal momento che viene registrata la dll qualsiasi altro programma che viene avviato e che ne fa uso, utilizza quella vecchia
2. conseguenza del punto 1. la dll non viene deregistrata se utilizzata da un altro programma
3. conseguenza del punto 2. non funzionano bene i collegamenti in Internet Explorer 7 con la dll vecchia.
Per ovviare al punto 2 e quindi il 3 dopo la deregistrazione della dll vecchia faccio una registrazione della dll originale.
Tutto questo mi permette di far funzionare il programma con Office dal 97 alla versione 2003, con Office 2007 non funziona. Ma qui sembra che il problema non sia solo della dll.
Ora non so dove mettere le mani. Si faceva prima a riscrivere il programma da capo.
Per chi ignora, la dll in questione è la libreria in cui ci sono le funzioni usate dal MS OLE (Object Linking Embedding), e quindi si occupa anche dei collegamenti a file esterni a programmi Microsoft, quali Office.
Editare il file /etc/dhcpd.conf e modificarlo opportunamente inserendo:
- MAC ADDRESS della scheda di rete
- i range di indirizzi IP desiderati per le proprie sottoreti
- il nome del "Dominio"
- i nomi dei Computer.
Ad esempio:
# My /etc/dhcpd.conf
ddns-update-style ad-hoc;
default-lease-time 1200;
max-lease-time 9200;
option subnet-mask 255.255.255.0;
option broadcast-address 192.168.1.255;
# The Default Gateway
option routers 192.168.0.2;
option domain-name-servers 192.168.0.2;
option domain-name "MY_LAN";
subnet 192.168.0.0 netmask 255.255.255.0 {
# For Mobile Host ;-)
range 192.168.0.10 192.168.0.100;
range 192.168.0.150 192.168.0.200;
}
# For Fixed Host
host MyPC {
hardware ethernet 00:01:3f:B5:66:E5;
fixed-address 192.168.0.3;
}
Ora gli indirizzi che il dhcp assegna ai vari host saranno scritti nel dhcpd.leases.
In genere questo file è in /etc/, ma in alcune distro lo si può trovare anche in /var/lib/dhcpd/
« Il bramino Dona vide il Buddha seduto sotto un albero e fu tanto colpito dall'aura
consapevole e serena che emanava, nonché dallo splendore del suo aspetto, che gli chiese:
– Sei per caso un dio?
– No, brâhmana, non sono un dio.
– Allora sei un angelo?
– No davvero, brâhmana.
– Allora sei uno spirito?
– No, non sono uno spirito.
– E allora, che cosa sei?
– Io sono sveglio. »
(Anguttara Nikaya)


Oggi mi è successo una cosa stranissima!
Purtroppo lavorando con Windows ci ho fatto un pò l'abitudine, ma mi stupisco sempre!
In pratica c'è un programma sviluppato in Visual Basic che sfrutta dei modelli Excel per creare dei grafici....ecco! Il programma funziona benissimo con Internet Explorer 6, ma con il 7 stranamente no!
Perchè questo?
Credevo fosse un problema di aggiornamento MDAC....invece no!
Perchè la Microsoft in Internet Explorer mette praticamente metà della shell di Windows!
Com'è possibile questa cosa?
Ma non dovrebbe essere semplicemente un browser?
Da wikipedia :
Un browser web (chiamato talvolta navigatore) è un programma che consente agli utenti di visualizzare e interagire con testi, immagini e altre informazioni, tipicamente contenute in una pagina web di un sito (o all'interno di una rete locale).
Il browser è in grado di interpretare il codice HTML (e più recentemente XHTML) e visualizzarlo in forma di ipertesto. L'HTML è il codice col quale la maggioranza delle pagine web nel mondo sono composte: il web browser consente perciò la navigazione nel web.
I browser solitamente vengono utilizzati su personal computer, ma non mancano altri dispositivi in grado di effettuare la navigazione con un browser, tra cui i palmari e gli smartphone.
Beh, se qualcuno sapesse di questo bug o ha qualche idea, mi faccia sapere!

Spero nessuno mi uccida per le seguenti affermazioni.
L'altro giorno facevo una riflessione in merito alla presenza della Microsoft nel mercato dell'informatica e della tecnologia.
Premetto che io sono un convinto utilizzatore di Linux e dei prodotti open source, e anche io porto avanti il concetto che l'informazione deve essere libera a tutti.
Al di là del fatto che la M$ deve cambiare un pò il suo atteggiamento monopolistico, ma credo che persone come zio Bill portanno avanti il mercato e la tecnologia internazionale.
Se adesso possiamo permetterci di compare banchi di memoria RAM e PC a poco prezzo è grazie alla M$ ed al suo ultimo bambino (Windows Vista) che richiede un fottio di memoria per girare decentemente. E' vero a questo punto saremo arrivati cmq perchè ormai la tecnologia non si può fermare più, ma aziende come la Microsozz accelerano questa corsa.
Fate caso che prima dell'uscita di Windows sVista i PC venivano con 512 Mb di RAM e qualche volta con 1Gb. Adesso nei negozzi e supermercati i Computer non vengono venduti con meno di 2Gb e trovi anche quelli con 4Gb.
Quindi, io utilizzatore di Linux, che ho bisogno solo di 512Mb, per far girare il mio pinguino, posso permettermi di acquistare a basso costo della RAM e quindi di avere un PC molto più performante rispetto ad un PC con le stesse caratteristiche ma con installato Windows.
Spero di essere riuscito a far capire il concetto.
Fatemi sapere cosa ne pensate.

Painura e tutta la Campania.
Centoventi giorni per cercare di cancellare dodici anni di errori,
infingimenti, convenienze incrociate, strumentalizzazioni partitiche e
politiche, bassa demagogia da strada, alti e meno alti giochi di potere. Il
risultato è sotto gli occhi del mondo, diffuso come precario esempio di
scempio di una delle città più belle del mondo per storia, arte, cultura.
Un GRAZIE di CUORE alle sei regioni che al momento si sono dette disponibili
ad aiutare Lazio, Piemonte, Calabria, Puglia e Val d'Aosta.
Un "GRAZIE CORALE" alle regioni che al contrario, si sono dichiarate
contro;
Si tratta di Abruzzo, Molise, Basilicata, Umbria ed, ovviamente, Lombardia e
Veneto.
Queste regioni dovrebbero ricordarsi che NON hanno (ancora) vissuto un
emergenza rifiuti anche "grazie" alla Campania ed alla camorra stessa.
Come dimostrato da più intercettazioni effettuate dalla Direzione
Distrettuale Antimafia, il business dei rifiuti in Campania non smette di
essere tale da ormani più dui vent'anni.
"Negli anni '90, Nunzio Perrella ex uomo del clan Puccinelli, noto per i
traffici di cocaina, fu uno dei primi che sbaragliò le indagini, e quando
decise di pentirsi la prima cosa che disse ai pm fu: "Dottore, ma quella la
munnezza è oro"..."...business..."
Grazie ai padrini dei rifiuti ed alle collusioni di destra e sinistra
l'emergenza rifiuti in Campania è oro. Che diventa veleno per tutta a
Campania.
L'operazione Houdini del 2004 ha dimostrato che il costo di mercato per
smaltire correttamente i rifiuti tossici imponeva prezzi che andavano dai
21 centesimi a 62 centesimi al chilo. I clan fornivano lo stesso servizio a
9 o 10 centesimi al chilo.
La spazzatura napoletana appartiene all'intero Paese nella misura in cui per
più di trent'anni rifiuti di ogni tipo - tossici, ospedalieri, persino le
ossa dei morti delle terre cimiteriali - sono stati smaltiti in Campania e
più allargatamene nel Mezzogiorno:
Secondo le Procure di Napoli e di Santa Maria Capua Vetere, 18 mila
tonnellate di rifiuti tossici partiti da Brescia sono stati smaltiti tra
Napoli e Caserta. In quattro anni un milione di tonnellate sono tutte finite
a Santa Maria Capua Vetere. I rifiuti trattati negli impianti di Milano,
Pavia e Pisa sono stati sotterrati in Campania. L'inchiesta 'Madre Terra'
scoprì che in soli 40 giorni oltre 6.500 tonnellate di rifiuti dalla
Lombardia giunsero a Trentola Ducenta, vicino a Caserta: 500 tonnellate solo
da Milano. E ancora nel casertano e nel napoletano i NAS hanno scoperto
rifiuti prodotti da petrolchimici storici come quello dell'ex Enichem di
Priolo, fanghi conciari della zona di Santa Croce sull'Arno, fanghi dei
depuratori di Venezia e di Forlì di proprietà di società a prevalente
capitale pubblico. Grazzanise è stata prediletta per sversare i fazzoletti
usati per asciugare le mammelle delle vacche venete munte, Capua per i toner
delle stampanti, a ogni luogo i clan hanno fatto adottare un veleno".
Decine e decine di altre inchieste provano la verdicità dei fatti
sopradescritti. Decine e decine di altre inchieste provano la tossicità dei
terreni.
Gli ultimi dati pubblicati dall'Organizzazione mondiale della sanità
riguardo la Campania sono incredibili, parlano di un aumento vertiginoso
delle patologie di cancro. Pancreas, polmoni, dotti biliari più del 12 per
cento rispetto alla media nazionale. E le donne le più colpite...L'80 per
cento delle malformazioni fetali in più rispetto alla media nazionale..."
Al Grazie Corale sostituirei un bel VAFFANCULO.
Fate girare queste informazioni, diciamo basta alla bassa qualità e quantità
delle notizie diffusa dai TeleGiornali ... !

Il reverse proxy risulta indicato nel caso in cui sia necessario eseguire relay di un client esterno verso un server interno. I vantaggi di una simile implementazione spaziano da motivi prestazionali (riducendo il carico del server) fino a considerazioni che riguardano la security, sia dell'applicazione che del server che la ospita.
La configurazione di esempio sotto riportata simula l'implementazione di un reverse proxy per un server web installato su una diversa macchina.
# Forzo l'ascolto di Squid sulla porta 80
http_port 80
# Definisco una ACL...
acl allowed_hosts src 0.0.0.0/0.0.0.0
# ... e ne autorizzo il traffico sopra definito
http_access allow allowed_hosts
# Definisco l'indirizzo IP del server web interno
httpd_accel_host 192.168.51.67
# Definisco la relativa porta sul quale è in ascolto il server interno
httpd_accel_port 81
# Le richieste non presenti in cache vengono dirottate sul server interno
httpd_accel_single_host on
# Attivo funzioni di application proxy e caching
httpd_accel_with_proxy on
# Da abilitare nel caso in cui il server interno utilizzi VirtualHost
httpd_accel_uses_host_header off

Il progetto SELinux nasce nel 2000 per opera della ben nota NSA (National Security Agency), che ospita ancora oggi il sito ufficiale del progetto, coadiuvata dal Secure Execution Environment Group dei Network Associates Laboratories (NAI Labs), da MITRE Corporation (il cui focus è stato l'implementazione delle policy per Apache, Sendmail e crond, ed è attualmente impegnata nello sviluppo di tool di analisi delle policy) e dalla Secure Computing Corporation (SCC).
Col tempo, ai quattro contributor originali si è aggiunta una serie di ricercatori indipendenti, fra cui vale almeno la pena ricordare Yuichi Nakamura, professore alla George Washington University ed autore del SELinux Policy Editor (seedit)), ma soprattutto la Tresys Technology, che ha varato i setools, è davvero inestimabile; infine Red Hat che con Fedora ha fatto uscire SELinux dall'ambito della ricerca. Adesso SELinux è supportato dalla comunità Open Source.
Per quanto esistano dei package per Gentoo, che lo ha anzi incorporato nel proprio Hardened Gentoo, alla cui implementazione SELinux lavora un team guidato da Christopher J. PeBenito, Debian, SUSE ed Engarde Secure Linux, Red Hat è ad oggi l'unica Azienda a garantire il supporto nella propria distribuzione, per quanto limitatamente alla policy targeted.
http://www.nsa.gov/selinux/
Sono i miei primi giorni e quindi iniziare a essere operativo è quasi impossibile.
Quindi.... oggi mi hanno fatto fare il beta test!
Beh si fa anche questo, no?






Ultimi commenti
@*dtcomment*@@*titolopost*@
@*nome*@